Prima

PRIMA è un progetto che mira a supportare la definizione e l'implementazione del prgramma Partnership for Research and Innovation in the Mediterranean Area ed a promuovere i temi dello stesso, all'interno dell'Ateneo senese. PRIMA è un programma di ricerca congiunto definito da 19 paesi membri dell'Unione Europea e paesi non UE del Mediterraneo, con l'obiettivo di sviluppare soluzioni innovative e sostenibili in materia di agricoltura, industria alimentare e uso delle risorse idriche, e di promuovere la loro concreta applicazione da parte degli utenti finali.

PRIMA pone l’Ateneo al centro di un grande sforzo dei Paesi euro-mediterranei verso la creazione di un’area comune di conoscenza ed innovazione sui temi dei sistemi alimentari e idrici, finalizzata alla costituzione di società mediterranee maggiormente inclusive e sostenibili in grado di promuovere il dialogo politico, le attività di capacity building a livello nazionale ed internazionale, nonché la cooperazione su ricerca ed innovazione e la mobilità dei ricercatori. Questo potrà portare significative ricadute positive per l’Ateneo in termini di qualità scientifica e di rilevanza dello stesso nel panorama internazionale.

Le attività di PRIMA si articoleranno in tre macro aree:
1. Segretariato IT4PRIMA
2. Research and Innovation
3. Capacity building

Tali azioni hanno lo scopo di valorizzare, ponendole a sistema – le numerose iniziative sorte in questi ultimi anni nei settori di interesse di PRIMA, sia a livello globale che regionale, con l'obiettivo condiviso di supportare i seguenti obiettivi:
− lo sviluppo di reti di ricerca scientifica collaborative atte a definire linee guida per incrementare il livello di sensibilizzazione dei produttori e consumatori verso nuovi modelli di produzione e consumo più sostenibili e salubri;
− l'individuazione di opportunità di business e di innovazione lungo tutta la catena del valore alimentare a beneficio della salute umana e della tutela ambientale;
− l'istituzione di programmi di alta formazione in grado di alimentare processi di capacity building propedeutici a plasmare figure professionali altamente specializzate abili ad operare a sostegno della food security;
− lo sviluppo e l'implementazione di innovativi sistemi di produzione agricola (es. ittica e acquacoltura), di gestione economica dell'ambiente (delle risorse naturali e dei territori rurali);
− l'elaborazione di strategie e soluzioni operative finalizzate a veicolare sia le decisioni politiche governative sia quelle manageriali nonché le preferenze di consumo dei consumatori su canoni sempre più sostenibili.